La catena montuosa del Matese , situata al confine tra
Campania e Molise, si estende per circa 40 Km con
orientamento da nord-ovest a sud-est, posizione che ha
generato un forte contrasto tra le caratteristiche dei due
versanti: quello esposto a settentrione più freddo, coperto da fitte foreste e quello meridionale con pareti rocciose ed
assolate con vegetazione mediterranea. La vicinanza di due aree climatiche diverse, fa del Matese uno dei luoghi più ricchi di biodiversità dell'Appennino. La catena ha una natura
prevalentemente carsica.
Laghi e sorgenti sono aspetti importanti del Parco del Matese:

il Lago Matese sorge a quota 1.011m s.l.m. ed è habitat ideale per la nidificazione di rare specie di uccelli. Altri laghi presenti nel parco sono il lago di Gallo, quello di Letino e quello di Capriati a
Volturno, tutti di origine artificiale, usati per la produzione di energia idroelettrica.
Nel territorio del parco sono presenti ampie vallate, pianori carsici, terrazze e forre che disegnano il paesaggio e caratterizzano fortemente un ambiente naturale quasi ancora
integro.
La vegetazione del parco varia con l'altitudine: le zone in quota, con clima continentale, sono caratterizzate dalla presenza di pascoli e praterie aride, alternate a faggete e castagneti, mentre le zone più basse, esposte a venti caldi che spirano dalla costa
campana, si caratterizzano per la presenza di paesaggi
tipicamente mediterranei con uliveti, leccete, cipressete e macchia mediterranea.
Nel patrimonio faunistico si rileva la presenza del Lupo (Canis lupus), dell'Aquila Reale (Aquila chrysaetos) e molte altre specie di mammiferi e volatili protetti.
Buona parte del Parco ricade in zona SIC (sito di importanza
comunitaria) e ZPS (zona di protezione speciale)

Sup.territorio 33.000 ha

M.Gallinola (1923 m s.l.m.)

La più alta Vetta della Campania

Letino (1071 m s.l.m.)

Il comune più alto della Campania

POR Campania
2000-2006 Mis. 1.9 FESR

IL PROGETTO
È STATO REALIZZATO CON IL COFINANZIA,MENTO
DELL'UNIONE EUROPEA