Greggi e mandrie, dalla montagna a valle.
Le vie della transumanza.
Un filo rosso che attraversa il Matese,
tracciandone il carattere.
Un percorso antico e attuale.
Per secoli i pastori hanno trasferito greggi e mandrie, spostandole tra la montagna e la valle e viceversa, a secondo della stagione. È la transumanza, un viaggio autentico, bagaglio di saperi, lingue, leggende. Il Matese è terra di tratturi, le antiche direttrici lungo le quali si muovevano animali e uomini. Uno dei più importanti tratturi dell’Appennino passa al piede molisano di questa montagna, ma ve n’è uno anche in quota, lambisce il lago, attraversa longitudinalmente tutto il massiccio. In centri come Gallo Matese, Letino, Valle Agricola si può respirare ancora l’atmosfera della pastorizia. Qui potrete assaggiare i rinomati caciocavalli del Matese, e le caciotte, e i prosciutti di Pietraroja. Lasciatevi affascinare dal minuscolo borgo di Mastramici, dove il passato è ancora presente. Tra le case, allineate secondo lo schema dei vici sanniti, su un viottolo ingombro di paglia si affacciano gli ovili e le stalle. Qui, sul Matese, i pastori sono ancora in viaggio.