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Pascoli e prati, radure e foreste, vestigia storiche e memorie geologiche. Tra Campania e Molise c’è un posto ancora intatto dove ritrovarsi. Per perdersi. Il Matese è del resto la sintesi tra una natura esuberante e una cultura antichissima. Dalle sue vette la vista può spaziare senza ostacoli.
Con le prime luci dell’alba, la cima del Miletto rivela la sua duplice identità: mentre sull’Adriatico si alza il sole, sul versante tirrenico risplende ancora la luna e luccicano le stelle.
Siamo a due passi dalle grandi città, eppure il rumore è lontano. La natura è selvaggia, a volte nascosta; in queste faggete, tra le più vaste dell’Appennino, è tornato a vivere il lupo. Più in alto, sopra le cime degli alberi, volteggiano l’aquila e altri rapaci. Sulle rive di un grande lago carsico crescono canneti e sostano uccelli migratori, ed è di casa l’airone cenerino.
Questa è una terra di calcari e di carsismo. Le acque si inabissano tra canyon e grotte, seguono percorsi sotterranei ma non scompaiono: attraversano la montagna per poi riaffiorare a valle. Dopo aver vissuto in quota e aver attraversato caverne profondissime, rinverdiscono le campagne e dissetano le città.
Il Matese è anche avventura. Decine di percorsi, da seguire da soli o affidandosi a guide esperte, consentono di andare alla scoperta di scorci insospettati.
I canyon e i parchi avventura, le grotte, i sentieri in cresta, i trekking. Il volo, l’arrampicata, la speleologia, l’equitazione. Qui c’è spazio per tutte le gambe e tutte le teste.
Gli abitanti di queste montagne e di queste valli coltivano tradizioni antiche, coniugando l’arte delle mani coi prodotti della terra. Sono gli eredi dei Sanniti, che ne fecero terra di pastorizia e transumanza, e dei Romani, che hanno lasciato tracce ancora vivide. Qui ogni epoca ha impresso la propria impronta.
Borghi e castelli, ponti, palazzi, grotte sacre. Il Matese è terra di storia. E lo si scopre anche a tavola, nei piatti tipici della cucina locale.
Il Parco Regionale del Matese tutela ventiseimila ettari, dalle alte cime del Miletto, della Gallinola e del Mutria fino alla pianura della valle Alifana.
Vi basterà seguire le strade, alzare lo sguardo verso le pareti affacciate sul lago, addentrarvi nei boschi di faggio. Sarete catturati dalla natura e dalla storia di questa montagna. Esplorerete, osserverete, annuserete. Scoprirete allora quello che il Matese ha di meglio da offrirvi. Voi stessi.
Immaginavate di poter trovare tanto spazio e libertà a due passi da casa?

Informazioni generali
Come Raggiungerci Il Piano di Interpretazione del Parco Scopri il Matese
Natura
Come un grande libro L'orologio di pietra Tra laghi e faggete La memoria dell'acqua
Arte e Cultura
Antiche origini Da pastori a guerrieri Borghi, rocche e castelli Tempi moderni Matese è tradizione Matese è gusto
Turismo
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e sotto la terra
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NEWS
11-09-2010
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29-08-2010
Manifestazione tra CULTURA E TERRITORIO - Cerreto Sannita