CAPRIATI A VOLTURNO

Così come tanti paesi del Matese, anche le origini di Capriati al Volturno sono da ricercarsi nella storia antica. Le sue origini si fanno risalire intorno al 448 a.C., quando fu costruita la via Minucia grazie al Console Tiberio Minucio. Ma già da prima fu scelta, come zona di rifugio e di sosta, dai Sanniti il cui insediamento era sul monte Gallo dove erano le mura di cinta fortificata, ancora oggi visibile in parte in località Sterpaia dove sono state rinvenute anche alcune sepolture con i relativi vasellami ed un pugnale di bronzo finemente cesellato. La prima notizia certa, come cittadina risale all’881, quando Capriata, così chiamata all’epoca e fino al 1863, era divisa in due quartieri appartenenti uno alla Chiesa di San Pietro di Isernia e l’altro al Monastero di San Vincenzo al Volturno. Dal 979 passò ai Benedettini di Montecassino fino al 1290, ed è in questo periodo che si definì la cittadina così come la conosciamo, all’appendici dell’attuale Cesa Iannitti, dove si iniziò la costruzione del Castello.